La soluzione EPS per le case prefabbricate antisismiche e ad alto risparmio energetico

Il processo di edificazione, oggi a differenza di un tempo non molto lontano, è il risultato dell’interazione sinergica di figure professionali diversamente competenti le cui conoscenze spaziano dalla geo-morfologia alla meteo-climatologia, passando per l’ingegneria delle strutture, dei materiali, delle componenti elettriche ed elettroniche, fino ad arrivare all’architettura di costruzione e design.

Progettare e conseguentemente costruire un edificio, indipendentemente dalla tipologia e destinazione d’uso, comporta la discesa in campo di tanti soggetti e l’acquisizione di molteplici conoscenze ed abilità, essendo sempre maggiore il numero di variabili di cui tener massimamente conto.
Tra gli obiettivi progettuali/esecutivi di più alta rilevanza vi sono l’esigenza di realizzare strutture antisismiche, che siano anche energeticamente efficienti.
Tutto il nostro territorio suddiviso in zone sismiche aventi livelli di criticità diversi ed in zone climatiche con relativi valori di gradi giorno.
L’interpolazione di questi due elementi costanti, propri del sito di edificazione, è il punto di partenza dell’iter progettuale, il cui obiettivo da conseguire è individuare la migliore sequenza stratigrafica del muro antisismico ed energeticamente efficiente per l’edificio da realizzarsi.

EPS – Cosa è

Un materiale innovativo, che si sta facendo spazio con sempre maggiore forza nelle progettazioni contemporanee è l’EPS.
L’acronimo sta per Polistirene Espanso Sinterizzato, un polimero di sintesi chimica che, per le sue caratteristiche fisico-chimiche, trova largo impiego in una serie illimitata di usi, dai barattoli dello yogurt ai CD, dalle Piastre Petri a componenti per l’imballaggio.
E’, però, senza dubbio, quello dell’edilizia il settore nel quale questo materiale per la sua grande versatilità è presente in quantità estremamente elevata, nelle forme più diverse.
Girando per cantieri edili, è impossibile non imbattersi in pannelli di EPS, generalmente di colore azzurro o giallo, che vengono impiegati nella realizzazione di componenti strutturali, chiusure opache verticali (pareti) ed orizzontali (solai e coperture), come isolanti termoacustici.
Il Polistirene Espanso Sinterizzato, infatti, presenta valori di conducibilità termica molto bassi (il parametro che in fisica tecnica indica la capacità propria del materiale di disperdere il calore), i più bassi in assoluto tra i materiali isolanti conosciuti e commercialmente impiegabili (ve ne sono anche di più performanti che vengono impiegati per usi particolari come nelle progettazioni aero-spaziali) e nello stesso tempo è leggero, ignifugo, inalterabile nel tempo, imputrescibile, anti-batterico e non emette sostanze tossiche; per tutte queste peculiarità è un materiale di assoluta eccellenza.

EPS – Applicazioni

Come anticipato, l’EPS si usa in edilizia in forma di pannelli, commercializzati in dimensioni, spessori, densità e caratteristiche fisiche diverse per rispondere al meglio ad ogni esigenza progettuale.
Nella prefabbricazione questo materiale non ha rivali, garantendo anche esecuzioni veloci e pulite oltre che senza troppa fatica.
In questo caso, generalmente, vengono impiegati sistemi integrati sandwich in cui è presente già sia la componente strutturale del muro antisismico, il legno, sia quella di isolamento termoacustico dello stesso, l’EPS appunto.
In cantiere arriva il materiale già pronto e la sua posa in opera è quasi un gioco da ragazzi.